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Dal 2009 il numero dei giorni di vacanza non varia, 12 , ciò che cambia invece sono le mete prescelte: il mare in primis, tra la Sicilia e l’Emilia Romagna e per quanto riguarda l’estero la Spagna rimane tra le mete preferite anche se una quota rilevante di vacanzieri si recherà in Germania. Guadagnano punti anche la Gran Bretagna e la Danimarca, mentre rimane stabile la montagna. Crisi in agguato sempre e comunque. Non a caso agosto, il mese da sempre più gettonato, segna una flessione nelle preferenze degli italiani passando dal 55% del 2012 al 52% di quest’anno. Sale di ben 4 punti invece l’opzione per giugno e di 2 quella per luglio, mesi premiati evidentemente per la convenienza economica. Oltre alla crisi economica spunta poi in agguato un nuovo problema, quello delle ferie “forzate”, imposte dalle imprese che versano in gravi crisi economiche e che hanno costretto molti italiani a stare a casa durante l’arco dell’anno. "Purtroppo sono sempre di più coloro che per le vacanze estive resteranno a casa, dice Grazia Simone, Segretario Generale Adiconsum Toscana, il dato pubblicato dalla ricerca fotografa in modo inequivocabile un Paese che arretrata, dove ormai ogni tipo di consumo e' fermo a causa della mancanza di lavoro, dei pagamenti verso lo Stato a cui i cittadini sono tenuti, della paura di non avere una speranza. Occorre un intervento forte ed immediato di una politica di investimenti che consenta la ripresa del Paese e riporti fiducia nei cittadini." Mariantonietta Rasulo |
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